26 ottobre 2007

Vi.sualize.us: il Del.icio.us per le immagini.

Vi.sualize.us si propone come servizio di social bookmarking per le immagini.
A differenza del più blasonato Del.icio.us che offre un servizio di social bookmarking per i link, i quali possono essere salvati, però, anche nella lista dei preferiti del browser, Vi.sualize.us permette, invece, di fare qualcosa di inusuale.
Comunemente salvare un immagine trovata sul web significa riporla in una delle tante cartelle locali del proprio computer, così facendo però è difficile recuperarla quando torna in mente.
Vi.sualize.us invece, grazie all'utilizzo del bookmarklet, un link che permette di accedere direttamente alla classificazione dell’immagine scegliendo tra quelle presenti nella pagina, permette di salvare e catalogare le immagini sfruttando l'utilizzo dei tag.
In questo modo recuperare un immagine in mezzo a tante altre è molto più semplice e immediato.
Si può inoltre decidere se mantere private le immagini salvate o renderle pubbliche condividendole con gli altri utenti.

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25 ottobre 2007

Reverse Graffiti


Reverse Graffiti è una "forma d'arte" figlia dei graffiti urbani, ma porta un messaggio persino più innovativo, paradossale e di protesta. Consiste fondamentalmente nel riprodurre un'immagine o una scritta pulendo lo sporco presente sui muri delle città.
Dagli strati di manifesti incollati sui muri, alla fuligine delle gallerie.

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I peggiori e i migliori logo restyling del secolo

Interessante articolo che offre uno spunto di riflessione sull'attuale trend di molte società, che nella fretta di svecchiare il loro logo, delle volte compiono dei veri e propri atti di vandalismo del proprio brand.
Il logotipo di PayPal ne è l'ultimo esempio lampante: inspiegabile il motivo per cui uno dei loghi più riusciti del web debba essere trasformato in un logotipo da tubetto di dentifricio...

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24 ottobre 2007

W3C Sites.com Editor's Pick

Un ringraziamento particolare a W3C Sites che ci ha incluso di recente tra le sue scelte del mese ( Editor's Pick per l'appunto ).
La cosa che ci rende felici è che è stato un sito che promuove gli standard web a farlo!

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Silent Engine around the web

Nonostante la semplicità della nuova release del nostro sito, silentengine.net è entrato di peso all'interno di molti tra i più grandi showcase di siti internet del web:

cssmania.com
w3csites.com
screenfluent.com
cssbased.com
onepagefolios.com
screenalicious.com
designsnack.com
dark-i.com
designexpanse.com
css20.com
cpluv.com
mostinspired.com
dailyslurp.com


Siamo onorati dunque di essere stati citati all'interno di quei siti che per noi sono stati nel tempo fonte di ispirazione e una selezione di lavori di qualità

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19 ottobre 2007

Italia.it: ora si può chiudere.

Molti denari pubblici sono stati spesi per il più costoso e fallimentare progetto web mai varato dal governo. Ben 50 milioni di euro per un portale da subito criticato duramente dall'utenza della rete, che aveva allora gridato allo scandalo, mentre i media tradizionali non avevano dato peso ad un sito con dei costi così abnormi.

Oggi ad un anno di distanza dal lancio, finalmente, vi è un clamoroso cambio di rotta. Il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, al Corriere.it, parla chiaro: "quel sito o cambia oppure è meglio chiuderlo". Ora la chiusura ha ancor di più il sapore della beffa, sarebbe comunque una conclusione dura da digerire, per il tempo e per i soldi dei contribuenti buttati.

Rutelli non è ancora arrivato ad una conclusione, sebbene questa appaia inevitabile, ma c'è da chiedersi, se non si opta per la chiusura, come lo si potrà però risollevare? Un sito dal traffico bassissimo, che continua a proporre clamorosi errori a chi lo frequenta, come hanno fatto notare più volte gli operatori del turismo.

Come al solito noi utenti rimaniamo alla finestra in attesa di maggiore chiarezza e in attesa di risposte concrete.

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17 ottobre 2007

Nuova release di SilentEngine.net !

Dopo una lunga ma motivata attesa: ecco la nostra mini pagina di presentazione Silent Engine!



Piuttosto che creare un sito con tante sezioni e poca sostanza, per ora preferiamo un'essenziale "one page folio", che metta in evidenza i nostri lavori e che utilizzi il blog come mezzo di comunicazione con l'esterno. Non ci siamo fatti mancare un pizzico di AJAX, PHP, Javascript e ovviamente Web Standards!

More features coming soon....

Optical Illusions

Che ci crediate o no, questa non è un'immagine animata!

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Google: design per Google.

Come sarebbe progettata la homepage di Google se dovesse rispondere ai propri criteri di indicizzazione? Ha risolto per noi la domanda il sito meangene.com, vediamo come.

Come primo passo bisogna rinforzare la pagina di contenuti. Aggiungere i cross-linking per aiutare gli spider ad attribuire una corretta rilevanza alla pagina. Bene, ma abbiamo bisogno anche di qualcosa che tenga sempre aggiornati i contenuti, come le parole più ricercate o i link più cliccati, e bisognerà anche aumentare i link che puntano ad altri siti, ad esempio Digg o Del.icio.us.

Ora dobbiamo mettere in evidenza le parole chiave, come ricerca, search, che dovrà comparire ovunque possibile. Poi aggiungere uno spazio di condivisione dei propri segnalibri e magari un riquadro dedicato al proprio blog aziendale. Ed ancora più link in entrata, magari da qualche partnership con website analoghi.

Ed ora la keyword principale, la parola chiave che riassume il contenuto, compresa nella URL della pagina. Perfetto! Google ora è pronto per essere indicizzato da Google. :)



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Cashto.net: il conta stipendio.

Vuoi vedere quanti soldi guadagni ogni secondo? Segnaliamo una applicazione curiosa, Cashto.net permette, inserendo l'importo del proprio salario, di calcolare i soldi che si guadagnano al giorno, all'ora, al minuto e al secondo.

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16 ottobre 2007

Flvix.com: convertire e scaricare video da YouTube.

Segnaliamo un'applicazione web che permette di convertire e scaricare video da YouTube, Google Video o qualsiasi altro servizio di condivisione video. Tutto avviene in modo semplice e intuitivo, basta dare in pasto all'applicazione l'indirizzo web del video e questa vi ristituirà il file pronto per essere scaricato nel formato prescelto.

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15 ottobre 2007

Tecnologia WiMax in Italia: luci e ombre.

Nei giorni scorsi il ministro Gentiloni ha dato il via libera alla procedura per l’assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze per il sistema WiMax nella banda 3.4-3.6 GHz.
La tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili che cercherà di risolvere le problematiche relative alla copertura di aree geografiche più difficilmente raggiungibili, ha raccolto da subito pareri contrastanti da utenti e addetti ai lavori.

Se da una parte vi è chi accoglie la notizia con entusiasmo perchè ancora in attesa dell'ADSL, dall'altra, come nel caso di alcune associazioni di insegnanti inglesi, si invoca il ritorno ad una connettività cablata, allarmati sulla possibile nocività del WiFi.

Si sta avviando in merito un programma di ricerche e analisi che sottoporrà manichini, equipaggiati con monitor per misurare l'intensità delle radiazioni che colpiscono testa e altre parti del corpo ad onde elettromagnetiche per simulare scenari reali. Si procederà poi alla ricerca sul campo in scuole, uffici, abitazioni per considerare ogni variabile, dal tipo apparecchio utilizzato all'uso che se ne fa.

Su ben altra questione invece, Anti Digital Divide ha formulato una propria analisi critica.
I punti essenziali per la procedura di assegnazione dei diritti d'uso sono i seguenti:

1. Garanzie che il singolo aggiudicatario deve prestare. Ogni aggiudicatario deve garantire una significativa copertura territoriale ed un particolare impegno nelle aree a “digital divide”. La copertura territoriale è calcolata con un meccanismo a punti previsto dal disciplinare di gara e risultante dall’installazione di impianti nei Comuni dell’area interessata.

2. I Comuni sono suddivisi in tre distinti elenchi. 30 dei 60 punti da raggiungere devono essere realizzati installando impianti nei Comuni a «digital divide totale», raccolti in un apposito elenco allegato al Bando di Gara.

3. Trascorsi i 30 mesi dal rilascio del relativo diritto d’uso, gli aggiudicatari che non utilizzino completamente le frequenze assegnate, sono tenuti a soddisfare richieste di soggetti terzi di accesso alle frequenze stesse, sulla base di negoziazione commerciale.

La ADD si domandava se le garanzie dei primi due punti debbano intendersi "come obblighi e se le verifiche del rispetto di tale obblighi si avranno solo dopo 30 mesi. In questo caso la situazione sarebbe grave perché permetterebbe di congelare la copertura di una zona per troppo tempo".

Un'ulteriore perplessità riguarda la frammentazione delle concessioni: ADD teme concretamente che "questo scarsissimo numero di licenze permetterà ai grandi operatori che già controllano il mercato delle TLC di monopolizzare anche il WiMax, con tutte le conseguenze negative del caso. Sarebbe stato necessario inserire almeno un'altra licenza regionale per operatori non UMTS per garantire un livello minimo accettabile di concorrenza, con una sola licenza c'è anche un eccessivo rischio che gli operatori possano mettere in atto dei cartelli sui prezzi".

Gli utenti rimangono alla finestra e raffreddano gli animi in attesa di delucidazioni in merito ad una vicenda non del tutto chiara.

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12 ottobre 2007

Stiamo tornando....

Restate sintonizzati,
a presto la nuova versione di SilentEngine.net !

( nel frattempo abbiamo rifatto il look al blog ;) )